È COMINCIATA L’OPERAZIONE “COLORI AL BUIO” !!! Dopo settimane di preparativi per testare e recuperare tutta la strumentazione necessaria e per organizzare il cronoprogramma delle attività, finalmente Sabato mattina 24 ottobre 2026 gli speleologi dell’associazione Progetto Sebino si sono divisi in tre squadre e sono entrati nel gigantesco complesso carsico chiamato Abisso Bueno Fonteno-Nueva Vida (FONTENO – BG), che ad oggi è stato esplorato e mappato per oltre 45 km, tra pozzi, gallerie e tortuosi meandri scavati dall’acqua nei millenni nelle viscere delle montagne dell’alto sebino.L’obiettivo degli speleologi era quello di versare tre diversi traccianti ottici nelle acque di altrettanti torrenti interni al complesso per poi, nelle settimane successive, dedicarsi alla raccolta di campioni di acqua da 5 sorgenti (a Grone, Tavernola Bergamasca, Monasterolo del Castello, Parzanica, Predore oltre ad un corso d’acqua interno alla grotta) per rilevare l’eventuale presenza di uno o più traccianti nei campioni analizzati. L’analisi sarà effettuata con analisi di laboratorio mediante utilizzo di uno spettrofluorimetro in dotazione all’associazione.Questa operazione rientra nell’ambizioso progetto di studio chiamato “100 km di abissi” nato nel 2016 con Uniacque, l’ente pubblico che gestisce il servizio idrico di oltre 200 comuni nella provincia di Bergamo, su impulso e spunto del Lions Club Valcalepio Valcavallina, storico sostenitore del sodalizio.Lo studio in atto è molto complesso ed oltre a cercare di ricostruire il percorso dei principali corsi d’acqua nel complesso carsico ed i collegamenti con le sorgenti, ha come obiettivo la misurazione delle rispettive portate e la stima della correlazione con gli eventi piovosi, in termini temporali (tempo di risposta) e quantitativi, sia ai recapiti sorgentizi sia in punti interni ai massicci montuosi. Contestualmente al rilascio dei traccianti sono stati installati nuovi misuratori di portata, in aggiunta a quelli già presenti nell’abisso da circa 3 anni, per arrivare ad una sempre più precisa definizione del bilancio idrico complessivo.Sono stati infine prelevati in 4 distinti settori 4 campioni da 1 litro di acqua, per proseguire la sistematica campagna di analisi qualitativa (da un punto di vista chimico-fisico) del prezioso elemento, in questo caso appoggiandosi a laboratori di analisi esterni.I rami oggetto di questa terza operazione di tracciamento sono il ramo Fangùl, il ramo C’attivo e il ramo Principale. I traccianti chimici utilizzati, atossici alle concentrazioni d’uso ed a norma di legge, sono diversi per tutti e tre i rami. Questo aspetto, non trascurabile, consentirà di elevare e caratterizzare al massimo il livello delle indagini perchè sarà possibile comprendere moltissime dinamiche idrologiche interne sapendo esattamente da quale dei 3 rami provengono le acque.I traccianti e lo spettrofluorimetro, così come i misuratori di portata, tanto per fare degli esempi di parte delle attrezzature necessarie alle indagini, sono stati acquistati con i fondi messi a disposizione da Uniacque.Le tre sostanze traccianti diverse, sotto forma di polvere, non appena a contatto con l’acqua creano effetti sorprendenti colorandola localmente di rosso, bianco azzurrino e verde fluo, diluendosi poi lungo il tragitto ipogeo e scomparendo in poche ore alla vista umana.Lo Spettrofluorimetro rileverà quindi le sostanze fluorescenti nell’acqua e si potranno trarre numerose conclusioni e articolare varie supposizioni e ragionamenti.L’operazione “Colori al Buio” si concluderà in linea teorica verso fine Dicembre quando le curve di restituzione delle sostanze immesse scenderanno sotto dei valori soglia trascurabili.Incrociamo le dita quindi, la curiosità è tanta e finalmente, dopo mesi di intensi sforzi organizzativi, avremo risposte attese da anni a numerosi quesiti !!!