Oggi torniamo ad Universi Paralleli, io, Giacomo, Alessandro e Cristian,  lasciamo la macchina al parcheggio alto di Bueno perchè entriamo da pischelli e usciamo da Bueno.

Lungo la strada a salire rimaniamo colpiti dal vapore che esce da alcuni ingressi dove la temperatura rigida (-5) congela le goccioline sulle sterpaglie circostanti.

Cristian e Ale entrano a fare un giro per vedere (grotta a catasto come fessura del brama) ma il tempo stringe e quindi escono e ci dirigiamo a Pischelli.

All’ ingresso mi accorgo di aver dimenticato l’ imbraco… loro entrano, io vado a casa a prenderlo e poi entro.

Dall’ ingresso quasi un paio di ore e poi li raggiungo. 

Cerre e Cristian stanno già topografando mentre Ale sta iniziando ad attrezzare la progressione per l’esplorazione.

Passiamo l’ultimo punto visto la volta precedente e mentre scendo a vedere il pozzetto Ale scompare nel meandro… una volta risalito i topografi mi raggiungono ed io tolgo l’attrezzatura di dosso e seguo le orme dello scrittore… avanzo in un tratto strettto che poi allarga fino ad arrivare ad un bivio… non lo sento più, a sinistra vedo un camino e per curiosità vado a vedere… a lato c’è un meandro non troppo comodo, a forma di buco di serratura… mi ci infilo e dopo 10m un altro bivio, vado a sinistra e poco dopo stringe e diventa intransitabile. 

Ritorno al bivio precedente e vado a destra, dopo alcuni metri mi colpisce un osso… una parte di mandibola, istantaneamente mi ricorda le ossa di orso speleus trovate a Zandobbio e al museo Caffi di Bergamo, che sia di un orso? Boh… sarà di un tasso, magari bello grosso, poi trovo poco più avanti un dente, molare o simile… il meandro è stretto o per me a tratti è la base di fianco stratificato non mi fa trovare altro o per lo meno non cerco neppure.

Per non perderle li lascio lateralmente per ricordarmi dove li ho trovati e per non perderli.

Arrivano gli altri a topografare e anche ale, con il quale avanzo per vedere dove continua.

Dopo una quindicina di metri pozzetto e sopra franone non lavorabile…

Ritornando io e Cristian iniziamo a sondare tra il fango per vedere se qualcos’ altro emergeva, infatti altre ossa estraiamo dal fango in buono stato ed altre in pessimo stato nel senso che si sfaldavano a vederle. Decidiamo di non continuare perché se non fosse stato interessante  sarebbe stato inutile raccoglierle. Quindi insacchettiamo e incartiamo quello trovato e continuiamo. Ritornati al primo bivio seguiamo la via percorsa da Ale… un po’ stretta io e Pacca ci fermiamo alla  prima saletta dove c’è un caminetto da salire mentre gli altri avanzano a topografare. 

Cristian sale a vedere mentre io aspetto, chiude, nel frattempo appena alzo lo sguardo un sasso mi becca tra zigomo ed occhio… Sento una bella botta, poi mi tocco e sangue ovunque… Ho paura di aver una bel taglio, i miei soci mi raggiungono subito e danno un’ occhiata… Solo un paio di tagli e poi livido, tampono con materiale di fortuna per fermare il sangue… diciamo sopportabile, dico loro di continuare a topografare ma nulla… usciamo.

In tre orette siamo fuori per la solita pizza, l’occhio a parte il livido non sembra peggiorato e quindi tutto ok.

Alla fine il rilievo nuovo da 320m e ne mancheranno ancora una ventina di metri… torneremo e vedremo se le ossa sono di tasso…

Gialnuca