Oggi, sabato tre gennaio siamo io, Paolo M. Cristian P. e Giacomo C.
Ci troviamo in un primo pomeriggio per verificare un ingresso aperto dopo lo scavo di una strada e segnalatoci dal proprietario in zona di Grone.
L’ ingresso era sigillato con un pietrone che a fatica spostiamo. Entra Cristian e Giacomo confermando la presenza di circolazione d’aria, scaviamo un po’ spostando massi e scendiamo in una salentina che finisce sotto la strada seguendo lo strato di roccia, il fondo tappa in detrito, l’aria probabilmente esce sopra la nostra testa, scendiamo di otto metri ma chiude qui.
La grotticella riceve buona parte se non tutta l’acqua della valle.
Non abbiamo il disto e quindi torneremo a topografare.
Continuiamo ed andiamo a vedere un altro buco a Zandobbio che ho trovato in settimana.
Giunti all’ingresso si sente già l’aria gelida che entra, entriamo senza troppa fatica per 8 metri buoni e poi allarga bene, impostata su faglia ci troviamo davanti ad un bel ambiente con dislivello massimo di una trentina di metri, per una lunghezza di 50 metri totali ad occhio, ci sono molte concrezioni alcune anche bianche.
scendiamo il fondo ma stringe e l’acqua va via in una fessurina.
Notiamo che l’aria d’ingresso passa sul fondo della grotta per poi salire in un camino in direzione di buchetti non transitabili, probabilmente va in esterno. Bellina dai…
Torneremo per prendere le misure.
Gianluca
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