Oggi in altra uscita ai fondi di nueva vida.
Siamo io, Aldo, Federico, Riccardo, Samuele, Sara, Michele e Cristian.
La pioggia caduta in settimana non incide sulla nostra progressione ai fondi ed in tre orette siamo a destinazione. Ci dividiamo in squadre Aldo e Sara iniziano ad attrezzare il meandro che porta al pozzo acuore, Federico e Cristian iniziano a topografare il ramo che porta al sifone e successivamente faranno anche quello a metà pozzo.
Riccardo e Samuele andranno in esplorazione scenderanno il pozzetto per vedere dove porta l’aria, mentre io e Michele lavoriamo di mazzetta per agevolare la condotta che dal pozzo porta alla parte esplorativa visto le imprecazioni dell’uscita precedente.
Dopo un’ oretta Aldo ci raggiunge avvisandoci che hanno finito gli attacchi e che inizieranno ad uscire ( ho fatto male i conti, credevo ci fossero più attacchi in loco…) io e Michele ci diamo dentro e a tre quarti di condotta ci raggiungono i topografi che lasciamo passare.
Per le 17:00 terminiamo il lavoro e seguiamo l’esplorazione per raggiungere gli altri.
Scendiamo il pozzetto ed alla base una condotta che per i primi metri si fa strisciando poi diventa percorribile in buona parte in piedi, una condotta fossile con fango secco, che conferma il continuo passaggio di aria. Faremo una ottantina di metri e raggiungiamo i nostri soci.
Si arriva ad un restringimento che hanno iniziato a scavare, infatti lo scavo non è difficile ma servirebbe una paletta ed una mezza tanica per spostare il materiale.
L’aria è forte e quindi qui non si può mollare, oltre si sente rumore che per noi potrebbe essere acqua… che intercetti un attivo… noi ipotizziamo di sì e che potremmo essere sopra la sala che porta al sifone dove ci sono arrivi di acqua.
Comunque per essere a oltre -500 il posto è bello confortevole per lavorare.
Nei primi metri dopo il pozzetto c’è un’ altra condotta che sarà un centinaio di metri ma stretti, ed in fondo stringe con passaggi o con leggera aria. Direi un ottimo risultato! Sono le 20:00 e dobbiamo uscire visto che ci staranno aspettando e che ci vorranno 4/5 ore ad uscire.
Uscendo restiamo sempre a vista visto che il meandro sopra il pozzo a Cuore non è tanto simpatico e stressa molto il fisico in quanto quasi sempre in contrapposizione e su roccia infangata che con i continui passaggi diventa sempre peggio.
Dopo la galleria istituzionale saliamo la serie di pozzetti che ci portano alla base del pozzo da 170m che risaliamo sperando che non si stacchi qualche sasso che lo strato di calcare di moltrasio ogni tanto regala.
Alla cima ci aspettiamo e dopo una bevuta continuiamo ad uscire con Michele che parte per primo seguito da me Riky e Samuele.
Per le 00:30 siamo fuori…
Sul sentiero però incontro Samuele che mi dice che Michele non è uscito… Azzo…
Non capiamo come possa aver sbagliato strada quindi decidiamo che Riky è Samuele ritornano a vedere se lo trovano mentre io scendo ad avvisare gli altri.
Attendiamo… sono le 2:30 e non sono ancora usciti… sono le tre e vediamo i fari… ma Michele non c’è… decidiamo di allertare il soccorso e nel frattempo facciamo due squadrette, io e Cristian scendiamo fino alla testa del pozzo da 170 m Aldo e Riccardo nel bivio del ramo della giunzione.
Arriviamo alla sala dei tre fiumi dove c’è una seconda corda e diamo un’ occhiata ma per noi non sembra essere stata toccata quindi scendiamo ancora ed ad un certo punto intravvediamo la sacca appesa… poi tra il rumore delle cascatelle lo chiamiamo e sentiamo risposta… sospiro di solievo… in effetti Michele non è l’ultimo arrivato come speleo, sa il fatto suo, però tutto può succedere…
Raggiunto e accertati che stava bene iniziamo ad uscire, poco dopo incontriamo gli altri e così possiamo uscire tranquilli.
Aveva imboccato un meandrino e una volta ritornato noi eravamo già passati ma avendo recuperato le corde per preservarle dall’acqua non poteva più salire…
Avvisiamo il prima possibile che lo abbiamo ritrovato…
Per le 6:00 siamo al minuscolo per mangiare un boccone… poi nanna…
A topografia aggiunge 400m senza il centinaio della condottina stretta.
Riccardo inserisce i dati su Pc e capiamo che i rami non si sovrappongono e che non siamo vicinissimi al sifone di Fangul.
Inoltre il ramo con aria punta nel buio tra Nueva e Fangul… quindi resta lecito fantasticare…
Gianluca



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