Oggi dopo il weekend passati a fare un po’ di dislivello ai fondi di Nueva Vida ritorniamo a Pischelli, ultimamente con noi sempre più spesso abbiamo la compagnia di Cristian.
Oltre a lui ci sono io, Riky, Federico, Samuele, Alessandro M. e Davide L.
Ci dividiamo in tre squadre, Samuele Alessandro si prestano al riarmo del P. 65 e pozzi sottostanti con inox e corda nuova cercando progressioni migliori e non esplorative, Davide e Federico riattrezzato la parte superiore.
Io, Cristian e Riccardo invece scendiamo a Tre Sigma il ramo e saliamo al bivio di sinistra che sarebbe l’ ultima parte da vedere in quella zona con un bel camino da risalire.
Percorriamo la condotta fino al camino che a prima vista potrebbe essere un 50m ma che curva è non si vede la cima reale, poi ci sono un paio di finestre da vedere.
Attacco la risalita e faccio una quindicina di chiodi per togliere la ruggine, visto che è da molto che non le faccio.
Prima di scendere e farmi dare il cambio da Riccardo mi faccio calare qualche metro e raggiungo una finestra, mi ci infilo e faccio un chiodo giusto per francarmi, entro e vedo che c’è un meandro che va… e non piccolo, attrezzo una calata e mollo la corda di sicura a Federico per continuare la risalita.
Non faccio l’ ingordo e scendo con Cristian che sta facendo sicura, così possiamo esplorare assieme.
Riki sale… sarà ad un 35m e poi attrezza la calata e mentre scende e pulisce scatena una bomba a grappolo di sassi… noi siamo al sicuro anche se rimaniamo impressionati…
Una volta sceso mangiamo qualcosa e poi saliamo al meandro da esplorare.
La condotta sembra interessante, con aria che sale e intercetta alcuni camini di una quindicina di metri, poi la condotta si interrompe a metà camino ma oltre continua…
Siamo carichi ma senza corda e quindi disarmiamo la progressione per raggiungere la nostra condotta e la usiamo per attraversare il pozzo.
Oltre faremo ancora dieci metri e sbuchiamo ancora a metà di un camino, anzi tre camini, oltre il meandro sembra continuare ma non abbiamo corda…
Per oggi giochi finiti, ci accontentiamo di un 15 metri nuovi ad occhio, e vie da vedere.
Usciamo e notiamo subito il cambiamento sulla progressione a salire più comoda e dove serve con doppiaggio di chiodi.
Ad uscire c’è voluto un po’ di più visto che i bloccanti non tenevano causa fango… raggiungiamo gli altri in pizzeria che ci aspettano e raccontiamo loro le esplorazioni.
Gianluca


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