Partecipanti PS: Gianluca P. Riccardo T. Aldo G.

Ancora esplorazioni questo weekend nel ramo condominio, una diramazione di tre sigma, che dopo la strettoia ventosissiama si sono aperte le porte di una nuova zona con ambienti grossi intersecati da faglie e cunicoli.

Oggi siamo io Aldo e Riccardo, ormai non è più la passeggiata di un paio d’ ore ma per arrivare alla zona esplorativa tre orette vanno quasi strette, entriamo alle 9.00 e per mezzogiorno siamo oltre strettoia.

Raggiungiamo il punto risalito da Alessandro la volta precedente, mentre Aldo e Riccardo preparano per fare l’armo io salgo la corda, pulisco la cengia da due massoni e poi staccandomi dalla corda riesco a oltrepassare una barriera di massi e mi trovo alla base di una bella sala da 15x10m alta una ventina di metri.

Mentre Riccardo attrezza il tratto per metterlo in sicurezza mi guardo in giro e vedo un paio di arrivi e un grande finestrone… apparentemente sembra che per raggiungerlo serva una risalita ma decidiamo di guardare meglio, infatti troviamo un passaggio che allarghiamo a mazzettate e poi si passa ancora Riccardo ed Aldo salgono e raggiungono il finestrone…

Mentre attrezzano recupero la corda al traverso appena fatto e sfruttando l’ armo esistente pendolo nel pozzetto d’arrivo per raggiungere una finestra che allargo spostando massi e fango, non ho niente con me, quindi in qualche modo non convenzionale entro e oltre un’ altra bella stanza con due vie da vedere.

Vincolo la corda su di un armo naturale e poi esco per ritornare dai miei soci.

Tornando da loro  vedo un buchino che sembra scendere, tolgo sassi e fango e in poco tempo si apre un pozzo da una dozzina per non dire 15m e sotto sembra ci sia un ambiente non male (sembra sia la continuazione bassa del salone) e però resta in stand by per dopo…

Decidiamo di continuare al finestrone e dopo una risalita da qualche chiodo, visto la zona un po, marcia, ci si apre una condotta che continua ma però perdiamo l’aria principale che non abbiamo ancora capito dove vada.

Fa niente ormai e grosso continuiamo ancora per una quarantina di metri e poi un altro salto… risalita ancora da 5m.

Riccardo torna indietro ed inizia a topografare mentre io faccio sicura ed Aldo sale… sale un paio di chiodi e poi appoggia i piedi su una cengia di concrezione che ad un tratto si stacca, vedo Aldo fare lo scoiattolo volante… tutto a posto… la sicura funziona…

Io riesco a schivare sto mezzo metro cubo abbondante che si stacca e poi continuiamo, anche perchè ci rimangono solo due chiodi e Aldo mago del mestiere li sfrutta al meglio attrezzando anche la calata.

Riccardo ci ha quasi raggiunto e nel frattempo gli do una mano a topografare poi seguendo Aldo continiamo ancora nel meandro largo fino a trovare tappato da un massone ad una frana… diamo un’ occhiata bene e capiamo che non siamo troppo lontani dalla superfice… erba, ossa, gusci di lumache e ragnatele che sono mosse da un piccolo movimento d’ aria…

La topografia ci da 100m di sviluppo e +30 di dislivello… dislivello che diventa il più alto del complesso superando quello di qualche anno fa a Galaxy Express in Nueva Vida.

Non vogliamo fare tardi e il resto lo vedremo la prossima volta ed usciamo.

Gianluca