Oggi siamo ancora un bello squadrone, siamo in 11 per vedere e topografare l’ultima esplorazione a -400 a Nueva Vida.
Facciamo tre squadre, Riccardo, Demis e Paccani vanno a scendere l’attivo trovato,
Pannuzzo, Devis e Rossella fanno la topografia dei rami secondari e la terza squadra composta da Federico e Giacomo topografa il ramo principale.
Io e Alessandro invece andiamo alla parte terminale del ramo per vedere di bypassare la frana. Nel pomeriggio Alex e Francesco dovrebbero entrare per un giro.
La prima squadra entra, noi siamo un po’ più lenti e sotto il pozzo da 170m non li vediamo più… più a valle poco prima della corda che porta al ramo nuovo una luce dall’ alto ci fa capire che in realtà l’attivo giunta sul ramo principale… loro continuano con un traverso che porta al proseguo della condotta che chiude dopo 20m…
Io ed Ale saliamo e ci dirigiamo al punto più lontano da raggiungere, mentre gli altri due gruppi iniziano la topografia.
Il tragitto lo ricordavo più facile ma con i sacchi non leggeri triboliamo un po’…
Giunti alla zona di crollo iniziamo…
Rompere i due lamoni non è stato facile sopratutto perché c’era il rischio di essere travolti in caso partisse di colpo, però la fortuna ci assiste… avanziamo in un altro cunicolo di qualche metro sempre salendo poi un altro sasso ostruisce il passaggio… oltre vedo grosso… Ale ci da dentro di mazza e punta ed io do l’ ultimo colpo di grazia per poter fare passare uno magro… giusto per vedere cosa c’è… anche se l’aria è netta.
Nel frattempo Giacomo e Federico ci raggiungono… Ale riesce a passare… dice che continua e siamo su di un salto di 10m… la fregola sale… voglio passare anch’ io ma il buco è ancora piccolo, la mazzetta risolve tutti i problemi e dopo la vocazione di qualche santo passo anch’io…
Due corde vecchie come il cucco che mi ero portato pensando di trovarci uno scivolo ci permettono di scendere alla base del salto (verticale) giuntandole.
La corda è misurata… ci troviamo davanti ad un pozza d’acqua bella alta, Ale fa un traversino e oltrepassiamo la condotta… continua… avanziamo tra su e giù ma senza mazzettare.
L’aria viene verso di noi come l’ acqua… dopo un 150m becchiamo un sifone, ai nostri piedi in un meandro altro ma a tratti stretto. Il sifone ha un passaggio largo una 50na di cm e sotto le pareti scampanano e la profondità la valutiamo sui 5m.
Oltre il meandro sale qualche metro d termina su passaggio in strettoia da dove arriva aria… potrebbe bypassare il sifone ma c’è da lavorare… Riccardo e Pacca ci raggiungono e mi convince a lasciare la corda per fare un tentativo per passare. Ormai non si può continuare e iniziamo ad uscire con il bottino di 750m topografato.
Una volta fuori, tutto ok e di Alex e Francesco resta solo un messaggio, abbiamo dimenticato il discensore…
Per ora siamo molto soddisfatti… la topografia ci porta in zone dove attorno non c’è nulla… punta verso il torrezzo… e se arriva aria vuol dire ingresso basso… bucherà in val Cavallina la nostra condotta… lo scopriremo solo esplorando!!!
Gianluca





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