La Fauna di Bueno Fonteno
Il complesso carsico di "Bueno fonteno" rappresenta un vero mondo sotterraneo (che si sviluppa ormai per più di 17 Km), densamente popolato da organismi altamente specializzati alla vita ipogea. Questo abisso è verosimilmente molto antico e al suo interno si sono sviluppate abbondanti comunità di invertebrati specializzati, che hanno occupato i diversi micro ambienti che si incontrano percorrendo i suoi numerosi rami.

La fauna troglobia di Bueno Fonteno è costituita in maggioranza da invertebrati e i maggiori rappresentanti sono sicuramente gli artropodi, rappresentati, al momento, da coleotteri Leptodirini (Famiglia Colevidae) e da tricotteri quali ad esempio Philopotamus ludificatus la cui larva è stata ritrovata da 200 fino a 400 metri di profondità (Sala "Ciclopico" e rami di fondo). Altri abitanti sono rappresentati dai crostacei attualmente rappresentati dai generi Monolistra (Isopoda) e Niphargus (Amphipoda), i quali vivono rispettivamente in ambiente subaereo in zone attive con acque a lento scorrimento o ferme (pozze concrezionate dei rami di Portorotondo e Portobello).

Infine si possono osservare splendidi millepiedi (diplopodi della famiglia Polidesmidae) che si spostano velocemente sulle pareti di Fonteno Beach. Una componente ancora sconosciuta della fauna di Fonteno è infine la microfauna interstiziale che abita i sedimenti dei rami più profondi: in questo ambiente è possibile trovare comunità molto interessanti, costituite da piccolissimi crostacei quali Copepodi e Ostracodi, nonché vermi quali Oligocheti e Nematodi che, nel loro insieme, rappresentano la frazione strettamente “stigobia” della fauna di Fonteno.
 Indirizzi di ricerca
L’assenza di luce, la costanza della temperatura e l’umidità sempre prossima alla saturazione caratterizzano ogni angolo della grotta; tuttavia, è possibile distinguere al suo interno alcuni microambienti che si differenziano per la diversa disponibilità di acqua.

Si distinguono infatti:
a) zone ad elevata disponibilità di acqua che scorre a pelo libero (rami “cattive Acque” e “Hydrospeed”)
b) zone ad elevata disponibilità di acqua che percola dalle pareti o dalla sommità delle sale
c) zone abbandonate dall’acqua (rami fossili)
d) zone nelle quali l’acqua si raccoglie in pozze più o meno stabili

Le attività di ricerca, pianificate entro un periodo di raccolta di circa un anno, prevedono il campionamento sistematico di ogni ambiente osservabile all’interno del complesso al fine di conoscere la composizione specifica (attraverso la realizzazione di liste faunistiche) delle comunità animali e possibilmente di mapparne la distribuzione nella grotta. Per fare questo si procederà ad utilizzare le strumentazioni più adatte al campionamento in ciascuna delle condizioni che si incontreranno. Per il campionamento in aree prive di scorrimento superficiale si procederà alla raccolta diretta oppure al trappolaggio tramite pit-fall traps; la raccolta degli organismi interstiziali avverrà tramite seletture progressive con setacci di maglia adeguata. Infine per la racccolta degli organismi marcatamente acquatici useranno retini modificati per operare in ambiente ipogeo.

Tutti gli esemplari raccolti verranno successivamente smistati a livello di ordine (sistematico) e identificati avvalendosi dell’aiuto di ricercatori esperti di ciascuno dei gruppi ritrovati

 Prospettive...

La principale caratteristica di ogni sistema carsico è l’isolamento che impone alle specie che vivono al suo interno. Sono quindi probabili speciazioni relativamente rapide che originano numerosi endemismi: è il caso, ad esempio del genere Allegrettia presente quasi unicamente nelle grotte bresciane; oppure dei generi Insubriella, Pseudoboldoria e Viallia, che sono invece tipici del territorio Bergamasco.

Vista la grandezza di Bueno Fonteno (e il suo lungo isolamento), non si esclude la possibilità che possano essere scoperte nuove specie. La speranza, è di scoprire endemismi "Fontenici" che possano diventare il simbolo della passione degli speleologi che si stanno impegnando nell’ambizioso Progetto Sebino...