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Dalla scoperta dell’Abisso Bueno Fonteno a quella di Nueva Vida

Nel 2005 il Gruppo Speleologico Valle Imagna inizia le ricerche su un’area carsica fino a quel momento poco conosciuta: quella del Sebino Occidentale (Bg).

L’area carsica del Sebino Occidentale si estende tra la Val Cavallina e la costa bergamasca del Lago di Iseo. Un territorio di circa 90 chilometri quadrati, che si sviluppa all’interno dei comuni di: Fonteno, Parzanica, Vigolo, Tavernola, Riva di Solto, Solto Collina, Predore, Viadanica, Adrara San Rocco, Adrara San Martino, Grone, San Fermo, Monasterolo, Casazza, Endine Gaiano, Sarnico, Villongo, Foresto Sparso ed Entratico.

Tutta la zona é da sempre stata avara in quanto a ritrovamenti di cavità significative, ma le caratteristiche litologiche e la presenza di risorgenze di portata considerevole, sono presupposti certi di fenomeni carsici importanti. Le conferme arrivarono ben presto dai primi sopralluoghi superficiali: doline, inghiottitoi, forre, alte pareti con vistose spaccature. Tutti fenomeni di chiaro assorbimento delle acque. Colpiva poi la violenza delle piene della sorgente Acquasparsa (Grone – Bg), da cui 2000 litri al secondo vengono rilasciati nel bacino del Fiume Cherio dopo pochi giorni di pioggia normale.

la storia del Progetto Sebino

Maggio 2006: un masso male incastrato impedisce di proseguire in un cunicolo ai bordi della Valle di Fonteno. Il pertugio soffia aria gelida avvertibile anche a diversi metri di distanza. Per gli speleologi questa situazione ha un solo nome e cognome: INGRESSO BASSO di un abisso.

Un po’ di fortuna ovviamente è sempre ingrediente indispensabile.